la calligrafia dell’architetto
Spenderò alcune parole per descrivere il mio rapporto con il racconto dell’architettura, del progettare, del portare un segno dalla carta alla fine del cantiere, la fotografia può fare molto: non tutto, niente deliri qui.
Un edificio in fondo è la calligrafia dell’architetto: si può tranquillamente indagare la sua personalità attraverso ciò che è riuscito a costruire.
A volte trovo facilmente le tracce di lui/lei, molto più frequentemente è una seduta di analisi.
C’è bisogno di un tempo più o meno lungo a seconda dell’affinità che abbiamo, di quanto conosco la sua formazione, non tutti i messaggi e le tracce sono lasciati in maniera palese: spesso sono volutamente criptati, occultati.Spenderò alcune parole per descrivere il mio rapporto con il racconto dell’architettura, del progettare, del portare un segno dalla carta alla fine del cantiere, la fotografia può fare molto: non tutto, niente deliri qui.
Un edificio in fondo è la calligrafia dell’architetto: si può tranquillamente indagare la sua personalità attraverso ciò che è riuscito a costruire.
A volte trovo facilmente le tracce di lui/lei, molto più frequentemente è una seduta di analisi.
C’è bisogno di un tempo più o meno lungo a seconda dell’affinità che abbiamo, di quanto conosco la sua formazione, non tutti i messaggi e le tracce sono lasciati in maniera palese: spesso sono volutamente criptati, occultati.
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