“Se podes olhar vê, se podes ver, repara.”
“If you can see, look. If you can look, observe.” , Livro dos Conselhos – D. Duarte-
“If you can see, look. If you can look, observe.” , Livro dos Conselhos – D. Duarte-
“E allora? i Rosen in casa hanno un doppione di tutto, perché hanno paura di rimanere senza.Conosce la storia preferita di madame Rosen?”
“No” dico, affascinata dalle vette a cui sta conducendo questa conversazione.
“durante la guerra suo nonno, che ammassava un mucchio di cose in cantina, ha salvato la famiglia facendo un favore ad un tedesco che cercava una spagnoletta per ricucirsi un bottone dell’uniforme. Se non avesse avuto la spagnoletta, kaputt lui e tutti gli altri.”
“Insomma che lei ci creda o no, negli armadietti e in cantina di madame Rosen ha un doppione di tutto. E’ più felice per questo? In una stanza ci si vede meglio se ci sono due lampade uguali?”.
“Non ci avevo mai pensato” dico. “E’ vero però che decoriamo gli interni con delle ridondanze”.
“Delle ripetizioni come a casa degli Arthens. Stesse lamapade e vasi doppi sul camino, poltrone identiche ai lati del divano, due comodini appaiati, serie di barattoli simili in cucina…”
“Ora che mi ci fa pensare, non sono solo le lampade”. riprende Manuela
“In effetti da monsieur Ozu non ci sono due cose uguali. E sa cosa le dico? Fa un effetto piacevole”.
Siamo dunque civiltà così corrose dal vuoto che viviamo solo nell’angoscia della privazione?
Riusciamo a godere dei nostri beni o dei nostri sensi solo quando siamo certi di poterne godere sempre più?
I giapponesi forse sanno che un piacere si assapora soltanto sapendo che è unico ed effimero, e al di là di questa consapevolezza sono capaci di tesserne le loro vite.
- la noia nacque un giorno dall’uniformità -
” Don’t play everything (or every time);
let some things go by. Some music just imagined.
What you don’t play can be more important that what you do. ”
Thelonious Monk
” non suonare tutto ogni volta;
quello che non suoni può essere più importante di quello che suoni
una nota può essere piccola come uno spillo o grande quanto il mondo:
tutto dipende dalla tua immaginazione. ”
Thelonious Monk
Spenderò alcune parole per descrivere il mio rapporto con il racconto dell’architettura, del progettare, del portare un segno dalla carta alla fine del cantiere, la fotografia può fare molto: non tutto, niente deliri qui.
Un edificio in fondo è la calligrafia dell’architetto: si può tranquillamente indagare la sua personalità attraverso ciò che è riuscito a costruire.
A volte trovo facilmente le tracce di lui/lei, molto più frequentemente è una seduta di analisi.
C’è bisogno di un tempo più o meno lungo a seconda dell’affinità che abbiamo, di quanto conosco la sua formazione, non tutti i messaggi e le tracce sono lasciati in maniera palese: spesso sono volutamente criptati, occultati.Spenderò alcune parole per descrivere il mio rapporto con il racconto dell’architettura, del progettare, del portare un segno dalla carta alla fine del cantiere, la fotografia può fare molto: non tutto, niente deliri qui.
Un edificio in fondo è la calligrafia dell’architetto: si può tranquillamente indagare la sua personalità attraverso ciò che è riuscito a costruire.
A volte trovo facilmente le tracce di lui/lei, molto più frequentemente è una seduta di analisi.
C’è bisogno di un tempo più o meno lungo a seconda dell’affinità che abbiamo, di quanto conosco la sua formazione, non tutti i messaggi e le tracce sono lasciati in maniera palese: spesso sono volutamente criptati, occultati.